Impianti di stoccaggio del gas in Germania: tecnologia, limiti e conseguenze politiche

Stoccaggio di gas in Germania

Quando nelle notizie di „Livello di riempimento del 40% degli impianti di stoccaggio del gas“.“ Quando si parla di percentuali, all'inizio sembra un discorso astratto. Le percentuali sembrano tecniche, lontane dalla vita quotidiana. Eppure c'è qualcosa di molto concreto dietro: la questione di quanto sia realmente stabile il nostro approvvigionamento energetico - non in teoria, ma nella pratica quotidiana.

In Germania il gas non viene utilizzato solo per gli impianti industriali o le centrali elettriche. Riscalda le case, fornisce acqua calda, alimenta le reti di teleriscaldamento ed è ancora la spina dorsale centrale dell'approvvigionamento energetico in molte regioni. A differenza dell'elettricità, però, il gas non può essere generato a piacimento „premendo un pulsante“. Deve essere estratto, trasportato e soprattutto immagazzinato.

È proprio qui che entrano in gioco gli impianti di stoccaggio del gas. Sono come il magazzino del Paese. Finché è ben riempito, quasi nessuno ci pensa. Se diventa visibilmente vuoto, sorgono delle domande: Durerà? Per quanto tempo? E cosa succede se le cose continuano a peggiorare?

Leggi tutto

Più che punk: Nina Hagen, Cosma Shiva e l'arte di non lasciarsi ingannare

Ritratto di Nina e Cosma Shiva Hagen

Quando ci si avvicina a un ritratto di Nina Hagen, si è tentati di parlare prima di tutto di musica. Del punk, della provocazione, delle performance stridenti. Di tutto ciò che è rumoroso e visibile. Questo ritratto inizia deliberatamente in modo diverso. Non con le canzoni, non con gli stili, non con le immagini. Ma con qualcosa di più silenzioso e più importante: l'atteggiamento.

L'atteggiamento non è un'etichetta. Non può essere indossata come un costume, incollata dopo o spiegata con il marketing. L'atteggiamento è evidente nei primi comportamenti, molto prima che qualcuno diventi famoso. Si vede da come una persona reagisce ai limiti, alle contraddizioni, al potere. Ed è qui che Nina Hagen diventa interessante: non come icona, ma come personalità.

Leggi tutto

Demolizione del Nord Stream: sabotaggio, politica di potere e le scomode domande senza risposta

Esplosione di Nord Stream

Quando si parla di energia, molti pensano prima di tutto all'elettricità: luci, prese di corrente, centrali elettriche. In realtà, però, la vita quotidiana dell'Europa dipende da una base più silenziosa: il calore e l'energia di processo. Nel corso dei decenni, il gas naturale è diventato una sorta di spina dorsale invisibile. Non perché sia particolarmente „bello“, ma perché è pratico: è facile da trasportare, relativamente flessibile da usare e può essere fornito in modo affidabile in grandi quantità. Per le abitazioni private, questo significa riscaldamento e acqua calda. Per l'industria, significa soprattutto una cosa: una produzione prevedibile.

Soprattutto in industrie come quella chimica, del vetro, dell'acciaio, della carta, della ceramica o dei fertilizzanti, l'energia non è semplicemente un fattore di costo da „ottimizzare“. L'energia è parte integrante del processo. Se si guasta o diventa inaffidabile, non è solo una macchina a fermarsi: spesso è un intero impianto, a volte un'intera catena di fornitura, a fermarsi. Questo è il punto in cui la „politica energetica“ cessa di essere una questione astratta e controversa e inizia ad avere un impatto molto concreto su posti di lavoro, prezzi, disponibilità e stabilità. Chiunque comprenda questo aspetto capisce anche perché Nord Stream era molto più di un semplice progetto infrastrutturale sul fondo del mare per l'Europa.

Leggi tutto

Vicco von Bülow alias Loriot - ordine, forma e la tranquilla resistenza dell'umorismo

Ci sono artisti che mettono su carta la loro opinione come un francobollo: visibile, inconfondibile, a volte anche un po' dozzinale. E poi c'è Vicco von Bülow - Loriot - che incarna il contrario: Il portamento senza spacconate. Poteva essere molto chiaro quando voleva esserlo. Ma non lo faceva con il dito puntato, bensì con una precisione che prima porta alla risata e poi - quasi impercettibilmente - consegna la serietà. Questo è particolarmente evidente nelle interviste successive: non parla per slogan, ma per sfumature. Tra le righe c'è spesso un linguaggio più chiaro di quello che si può trovare in molti discorsi ad alta voce.

E forse è qui che inizia il vero ritratto: non con gli schizzi famosi, non con le citazioni che tutti conoscono, ma con la domanda su come una persona diventi tale da poter guardare il mondo con gentilezza e implacabile precisione.

Leggi tutto

Capire i prezzi elevati dell'energia in Germania: Gas, elettricità e benzina spiegati in modo semplice

Prezzi dell'energia in Germania

Nella mia vita quotidiana non sono relativamente influenzato dagli alti prezzi dell'energia. Lavoro principalmente con computer Apple, che da anni sono ottimizzati per l'efficienza, e mi muovo in città quasi esclusivamente in modo elettrico. Da un punto di vista sobrio, tutto ciò non costa nulla. Eppure non riesco a togliermi dalla testa un pensiero: le aziende intorno a noi sono sotto pressione, i siti produttivi chiudono o si trasferiscono. La stessa frase continua a comparire nelle conversazioni, nei rapporti e nelle note a margine:

I prezzi dell'energia sono troppo alti.

Se si guarda più da vicino, emerge una strana contraddizione. Per molti privati, l'energia è diventata sensibilmente più costosa, ma è ancora gestibile. Per le aziende, invece, sembra minacciare sempre più la loro esistenza. Ciò solleva inevitabilmente una domanda: Qual è la vera ragione di questa situazione? E perché è così difficile ottenere una risposta chiara e comprensibile?

Leggi tutto

Jeffrey Sachs avverte la Germania: perché la sicurezza dell'Europa deve essere ripensata

Jeffrey Sachs scrive una lettera aperta al Cancelliere Merz

Nella sua lettera aperta al cancelliere tedesco Friedrich Merz, pubblicata sulla Berliner Zeitung il 17 dicembre 2025, il noto economista e professore Jeffrey D. Sachs si esprime con una chiarezza ormai rara nell'attuale dibattito europeo. Sachs non parla come un attivista, non come un partigiano e non come un commentatore a distanza, ma come un economista e un consulente politico che ha lavorato per decenni alle interfacce centrali delle crisi internazionali, delle architetture di sicurezza e degli sconvolgimenti economici. La lettera aperta contiene una citazione insolitamente acuta:

„Impari la storia, signor Cancelliere“.“

Leggi tutto

Ulrike Guérot: un'europea tra idea, università e discorso pubblico

Ulrike Guérot e l'Europa

Ci sono persone di cui ti piace seguire il pensiero non perché sei d'accordo con loro su tutto, ma perché si sforzano di penetrare le cose. Per me Ulrike Guérot è una di queste voci. Da qualche anno seguo le sue lezioni - non regolarmente, non in modo rituale, ma quando mi imbatto in un argomento che ritengo valga la pena di ascoltare più da vicino. Ciò che mi colpisce è che le sue argomentazioni sono calme, strutturate e in gran parte non ideologiche.

Questo non rende le sue lezioni spettacolari in senso mediatico, ma sono sostenibili. È possibile ascoltarla a lungo senza avere la sensazione che stia cercando di vendere una visione del mondo preconfezionata. Soprattutto in un'epoca in cui i dibattiti politici sono spesso carichi di moralità o tronchi di emozioni, questo modo di parlare sembra quasi antiquato. Nel senso migliore del termine.

Leggi tutto

La teoria dei giochi spiega 25 anni di geopolitica: come l'Europa ha perso il suo ruolo strategico

La teoria dei giochi spiega 25 anni di geopolitica

Per molti, la teoria dei giochi suona come una matematica arida, come una formula, come qualcosa che ha un ruolo solo nelle lezioni o nei giochi d'affari. In realtà, però, si tratta di un antico strumento di pensiero che esisteva molto prima della sua formalizzazione accademica. Lo usavano i diplomatici, lo usavano i comandanti, lo usavano i capitani d'industria, molto prima che si chiamasse così. In fin dei conti, non è altro che una sobria domanda:

„Quando diversi giocatori devono prendere decisioni in una situazione incerta - quali opzioni hanno e quali sono le conseguenze?“.“

Oggi questo tipo di pensiero è diventato sorprendentemente raro. Invece di analizzare le alternative, ci si limita a narrazioni morali o a interpretazioni spontanee. Eppure, quando si tratta di questioni geopolitiche in particolare, analizzare chiaramente le possibilità sarebbe il fondamento di qualsiasi politica matura. È proprio questo vecchio mestiere che vorrei riprendere in questo articolo.

Leggi tutto