Dal Commodore C16 a WordPress: un viaggio attraverso i primi anni di Internet

Dal modem a Internet e alla rivista

Quando oggi si prende in mano uno smartphone, questo contiene più potenza di calcolo di intere sale computer. Negli anni '80 le cose erano completamente diverse. I computer erano rari, costosi e, per molti, una macchina misteriosa. All'epoca, se si possedeva un computer domestico, si apparteneva a un piccolo gruppo di appassionati, inventori e curiosi. La cosa eccitante era che non ci si limitava a consumare i computer. Bisognava capirli. Molti programmi non si potevano acquistare già pronti. Le riviste di informatica contenevano invece pagine di listati con codice BASIC da digitare riga per riga. Solo allora si poteva vedere se il programma funzionava.

Oggi sembra una cosa noiosa, ma aveva un grande vantaggio. Si imparava automaticamente il funzionamento dei computer. Se si commetteva un errore, si riceveva immediatamente un messaggio di errore e si doveva scoprire da soli dove si trovava l'errore. In questo modo, molti giovani appassionati di computer hanno sviluppato un approccio molto naturale alla tecnologia e alla programmazione.

È stato allora che ho iniziato il mio viaggio nel mondo dei computer.

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Imparare a pensare in dialogo con l'IA: perché le buone domande sono più importanti dei buoni modelli

Imparare a pensare in dialogo con l'IA

Il termine „L'intelligenza artificiale come sparring partner“ appare ormai frequentemente. Di solito significa che un'intelligenza artificiale aiuta a scrivere, a generare idee o a completare compiti più rapidamente. Un primo articolo di base su questo tema è già stato pubblicato sulla rivista. Questo articolo intende ora mostrare nella realtà come l'IA possa essere utilizzata come efficace partner di pensiero. In pratica, è chiaro che l'IA diventa davvero interessante solo quando non viene trattata come uno strumento, ma come una controparte. Non nel senso umano del termine, ma come qualcosa che risponde, contraddice, guida o addirittura rivela senza pietà i punti deboli del vostro pensiero.

È proprio qui che inizia il vero vantaggio. Non è il punto in cui l'IA „fornisce“, ma quello in cui reagisce. Dove non si limita a elaborare, ma rende visibili i processi di pensiero. Questo è più scomodo di uno strumento tradizionale, ma anche più sostenibile.

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Perché la distanza non è un ritiro e come un freeze-out crea orientamento

Freezeout - distanza nelle crisi

Quando si è nel bel mezzo di una crisi, tutto sembra urgente. Si ha la sensazione di dover agire immediatamente, parlare subito, decidere subito. E spesso a questa sensazione se ne aggiunge una seconda: Se non si agisce subito, tutto sfuggirà. È comprensibile. È anche umano. Ma è proprio qui che spesso inizia l'errore.

Perché la vicinanza non è automaticamente chiarezza. La vicinanza può anche significare che si è troppo vicini per vedere ciò che sta realmente accadendo. Proprio come non si può riconoscere un quadro se il naso è incollato alla tela. Si vedono solo le singole pennellate e si pensa che siano l'intero quadro.

Un freeze-out, correttamente inteso, non è altro che un passo indietro. Non per scappare, ma per poter vedere di nuovo.

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AI per principianti: come iniziare a lavorare con l'intelligenza artificiale senza conoscenze preliminari

IA per principianti

L'intelligenza artificiale sembra un fenomeno improvviso per molte persone. Solo pochi anni fa non aveva praticamente alcun ruolo nella vita di tutti i giorni, ma oggi è costantemente presente: nei notiziari, nelle discussioni, nelle conversazioni al lavoro. Tuttavia, questa impressione è ingannevole. L'IA non è nata da un giorno all'altro. È stata studiata, sviluppata e utilizzata in aree specializzate per decenni. Ciò che è nuovo non è l'idea, ma l'approccio.

L'intelligenza artificiale è un'idea di ricerca che esiste da decenni. Per molto tempo è stata un argomento per università, grandi aziende e applicazioni specializzate. Oggi la grande differenza è che molti sistemi di intelligenza artificiale sono maturati al punto da poter essere utilizzati da persone normali nella vita di tutti i giorni, attraverso una semplice finestra di input, su un computer o uno smartphone.

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Usare l'intelligenza artificiale come sparring partner: Come pensare in dialogo diventa più produttivo

L'IA come partner di risparmio

Utilizzo l'intelligenza artificiale da quasi due anni esatti. All'inizio era un'attività sobria e tecnica: inserire un testo, digitare i prompt, leggere le risposte, correggerle, ricominciare. Il modo in cui molte persone lo fanno: con attenzione, in modo controllato, con una certa distanza. Funzionava, senza dubbio. Ma c'era ancora qualcosa di meccanico. Si facevano domande, si ricevevano risposte, si spuntavano caselle.

Mi sono reso conto relativamente presto che mi mancava qualcosa: il flusso. Il pensiero non è una forma. I buoni pensieri non si creano in un corsetto di input ben formulati, ma attraverso la conversazione, i tentativi e gli errori, il pensiero ad alta voce. Così ho iniziato a usare più spesso l'applicazione AI sul mio cellulare e a un certo punto ho iniziato a parlare invece di scrivere. Questo è stato il vero punto di svolta.

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Jan-Josef Liefers: un ritratto di atteggiamento, origini e libertà artistica

Jan-Josef Liefers

Quando si vede Jan-Josef Liefers oggi nei panni dell'eccentrico professor Boerne in „Tatort“, è facile dimenticare quanto tempo ci sia voluto per arrivarci. A me stesso è sempre piaciuto vederlo in questo ruolo: un misto di sottigliezza, narcisismo, umorismo e sorprendente chiarezza. Ma questa miscela non nasce dal nulla. È il risultato di una vita iniziata in una Germania completamente diversa: nella DDR, in un Paese dai confini stretti e dalle linee guida chiare.

Per capire perché Liefers prende oggi una posizione così coerente, bisogna tornare alla sua infanzia, al mondo del teatro dei suoi genitori e a un'epoca in cui le critiche al sistema erano tutt'altro che prive di conseguenze.

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Immortalità attraverso la tecnologia: a che punto sono la ricerca e l'intelligenza artificiale

L'immortalità digitale

Da quando esiste l'uomo, c'è sempre stato il desiderio di prolungare la vita, o preferibilmente di estenderla all'infinito. In passato, erano i miti, le religioni, gli alchimisti o i rituali misteriosi a dare speranza alle persone. Oggi, non sono più i maghi seduti davanti ad antiche pergamene, ma alcune delle persone più ricche del mondo sedute davanti a tecnologie biologiche e di intelligenza artificiale all'avanguardia. A prima vista, sembra fantascienza: è possibile fermare l'invecchiamento? È possibile „conservarsi“ digitalmente? È possibile trasferire i propri pensieri in una macchina?

Ma l'argomento ha lasciato da tempo la torre d'avorio. I grandi miliardari della tecnologia stanno investendo miliardi in progetti che indagano seriamente proprio su queste domande. Non perché vogliano diventare divinità immortali, ma perché possono permettersi di ricercare i limiti del possibile. Questo articolo spiega in modo semplice cosa c'è dietro questa idea, quali sviluppi tecnici esistono già oggi, dove si trovano i limiti e perché questo argomento diventerà sempre più importante nei prossimi 20 anni.

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„Il muro magico“: due libri per bambini che rafforzano il coraggio dei giovani lettori

Libri per bambini di Jana Kollmann

In un'epoca in cui molti libri per bambini sembrano veloci e sono spesso concepiti per ottenere effetti di breve durata, vale la pena di dare un'occhiata alle opere che sono state scritte con vera attenzione ai dettagli. Libri che si prendono il tempo di costruire un mondo che non solo intrattiene i giovani lettori, ma trasmette anche coraggio, immaginazione e forza interiore.

Questo è esattamente il tipo di libro che scrive Jana Kollmann, un'autrice le cui radici, il percorso di vita e l'influenza artistica sono riconoscibili in ogni riga.

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