A metà novembre in Svizzera è accaduto qualcosa che quasi nessuno si aspettava in questa forma: I commissari per la protezione dei dati del paese hanno approvato una risoluzione chiara, quasi storica. Il messaggio alla base è semplice e allo stesso tempo molto controverso: le autorità pubbliche non dovrebbero più esternalizzare i loro dati più sensibili a servizi cloud internazionali come Microsoft 365 senza esitazione. Perché?
Europa
L'Europa non è solo un'istituzione politica o un'area geografica. È un'area storicamente evoluta di pensiero, cultura ed esperienza in cui le questioni della democrazia, della libertà, dello stato di diritto e della convivenza vengono costantemente riproposte. La parola chiave „Europa“ riunisce quindi contributi che trattano di idee, sviluppi e conflitti europei - dalla politica e legislazione europea alle decisioni istituzionali dell'UE e ai ritratti biografici di persone che hanno plasmato, criticato o sviluppato l'Europa. L'obiettivo non è ridurre l'Europa a parole d'ordine o a eventi politici quotidiani, ma rendere visibili le connessioni, classificare i contesti e giustapporre le diverse prospettive. L'Europa non appare come un progetto finito, ma come un processo aperto che deve essere compreso, discusso e modellato.
Le nuove leggi sulla censura dell'UE: Cosa significano Chatcontrol, DSA, EMFA e la legge sull'IA
In un mondo sempre più digitalizzato, passiamo molto tempo online: Chiacchieriamo, facciamo acquisti, lavoriamo, ci informiamo. Allo stesso tempo, le regole su come i contenuti vengono condivisi, moderati o controllati stanno cambiando. Il Digital Services Act (DSA), l'European Media Freedom Act (EMFA), il previsto regolamento per la prevenzione e la lotta contro gli abusi sessuali sui minori (CSAR, spesso definito „controllo delle chat“) e l'AI Act sono i principali atti legislativi proposti dall'Unione europea (UE) per regolamentare l'ambiente digitale.
Queste norme possono sembrare lontane a prima vista, ma hanno un impatto su di voi come privati e sulle piccole e medie imprese. Questo articolo vi guiderà passo dopo passo: dalla domanda „Cosa è previsto qui?“, allo sfondo e alle linee temporali, al cambio di prospettiva: cosa significa per voi nella vita di tutti i giorni?
L'ID digitale dell'UE: collegamento, controllo e rischi nella vita quotidiana
Quando si sente parlare di „ID digitale“, „portafoglio d'identità europeo“ o „portafoglio EUDI“, all'inizio suona astratto, quasi come un altro complicato progetto informatico di Bruxelles. Molte persone non hanno mai sentito parlare di „eIDAS 2.0“, il regolamento UE che ne è alla base. Eppure questo progetto avrà un impatto a lungo termine su quasi tutti i cittadini dell'Unione Europea.
In sostanza, si tratta di qualcosa che da decenni portiamo con noi su carta o su carta plastificata nella nostra vita quotidiana: una prova ufficiale della nostra identità. Finora abbiamo avuto a disposizione diversi documenti: carta d'identità, patente di guida, tessera sanitaria, codice fiscale, login al conto corrente, numero di assicurazione. Ogni sistema funziona separatamente, ognuno con i propri processi, spesso confusi e talvolta fastidiosi.
L'UE sta ora perseguendo l'obiettivo di unire questi settori sparsi dell'identità in una soluzione digitale standardizzata.
L'euro digitale sta arrivando: cosa significa, cosa non deve fare e cosa potrebbe fare
Il denaro pubblico è più di un semplice mezzo di scambio: è un simbolo della sovranità dello Stato, un garante dell'ordine economico e un mezzo per consentire a tutti i cittadini di partecipare liberamente alla vita economica. Per secoli, il denaro contante è stato espressione di questa libertà: anonimo, incondizionatamente utilizzabile, valido ovunque. Con la graduale sostituzione del contante con i metodi di pagamento digitali, si ripropone una domanda fondamentale: chi controllerà il denaro del futuro - e a quali condizioni?