L'IA in cloud come preside: perché il futuro del lavoro è nell'IA locale

L'intelligenza artificiale del cloud diventa il capo insegnante

Quando qualche anno fa i grandi modelli linguistici hanno iniziato la loro marcia trionfale, sembravano quasi un ritorno alle vecchie virtù della tecnologia: uno strumento che fa quello che gli viene detto. Uno strumento che serve l'utente, non il contrario. Le prime versioni, da GPT-3 a GPT-4, avevano sì dei punti deboli, ma erano incredibilmente utili. Spiegavano, analizzavano, formulavano e risolvevano i compiti. E lo facevano in gran parte senza zavorre pedagogiche.

Si parlava con questi modelli come se si stesse parlando con un impiegato erudito, che a volte sbagliava le parole, ma che essenzialmente lavorava e basta. Chiunque abbia scritto testi creativi, generato codici di programma o prodotto analisi più lunghe all'epoca ha sperimentato quanto tutto ciò funzionasse senza problemi. C'era una sensazione di libertà, di spazio creativo aperto, di tecnologia che supportava le persone invece di correggerle.

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CLOUD Act, sovranità dei dati e Svizzera: una svolta per le strategie IT europee?

Cosa significa per l'Europa la risoluzione sul cloud svizzero?

A metà novembre in Svizzera è accaduto qualcosa che quasi nessuno si aspettava in questa forma: I commissari per la protezione dei dati del paese hanno approvato una risoluzione chiara, quasi storica. Il messaggio alla base è semplice e allo stesso tempo molto controverso: le autorità pubbliche non dovrebbero più esternalizzare i loro dati più sensibili a servizi cloud internazionali come Microsoft 365 senza esitazione. Perché?

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AI Studio 2025: quale hardware vale davvero la pena: dal Mac Studio alla RTX 3090

Hardware 2025 per lo studio AI

Chiunque lavori con l'IA oggi è quasi automaticamente spinto nel cloud: OpenAI, Microsoft, Google, qualsiasi interfaccia web, token, limiti, termini e condizioni. Questo sembra moderno, ma è essenzialmente un ritorno alla dipendenza: altri determinano quali modelli si possono usare, con quale frequenza, con quali filtri e a quale costo. Io sto deliberatamente andando nella direzione opposta: attualmente sto costruendo il mio piccolo studio di IA a casa. Con il mio hardware, i miei modelli e i miei flussi di lavoro.

Il mio obiettivo è chiaro: IA locale per i testi, IA locale per le immagini, apprendimento dei miei modelli (LoRA, fine-tuning) e tutto questo in modo tale che io, come libero professionista e in seguito anche cliente di una PMI, non dipenda dai capricci quotidiani di qualche fornitore di cloud. Si potrebbe dire che è un ritorno a un vecchio atteggiamento che una volta era abbastanza normale: „Le cose importanti le fai da solo“. Solo che questa volta non si tratta del proprio banco di lavoro, ma della potenza di calcolo e della sovranità dei dati.

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Le nuove leggi sulla censura dell'UE: Cosa significano Chatcontrol, DSA, EMFA e la legge sull'IA

Leggi sulla censura dell'UE

In un mondo sempre più digitalizzato, passiamo molto tempo online: Chiacchieriamo, facciamo acquisti, lavoriamo, ci informiamo. Allo stesso tempo, le regole su come i contenuti vengono condivisi, moderati o controllati stanno cambiando. Il Digital Services Act (DSA), l'European Media Freedom Act (EMFA), il previsto regolamento per la prevenzione e la lotta contro gli abusi sessuali sui minori (CSAR, spesso definito „controllo delle chat“) e l'AI Act sono i principali atti legislativi proposti dall'Unione europea (UE) per regolamentare l'ambiente digitale.

Queste norme possono sembrare lontane a prima vista, ma hanno un impatto su di voi come privati e sulle piccole e medie imprese. Questo articolo vi guiderà passo dopo passo: dalla domanda „Cosa è previsto qui?“, allo sfondo e alle linee temporali, al cambio di prospettiva: cosa significa per voi nella vita di tutti i giorni?

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Dipendenza digitale: come abbiamo perso la nostra autodeterminazione a favore del cloud

Dipendenza digitale con sistemi cloud

Ho sempre pensato che fosse un errore per le persone cedere i propri dati, che fossero nel cloud, tramite app o con qualsiasi servizio "gratuito". Per me la sovranità dei dati non è mai stata una parola d'ordine, ma una questione di rispetto per se stessi. Chiunque utilizzi la tecnologia senza considerarne le conseguenze entra in una dipendenza che spesso si nota solo anni dopo, ma che ha un impatto ancora più profondo.

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gFM-Business e il futuro dell'ERP: intelligenza locale anziché dipendenza dal cloud

gFM-Business e AI + grafico della conoscenza

Da oltre un decennio, il software gFM-Business rappresenta qualcosa di speciale nel mercato ERP tedesco: non si basa su un sistema ingombrante e difficile da mantenere, ma sulla piattaforma FileMaker, leggera, personalizzabile e modellata visivamente. Ciò comporta numerosi vantaggi: gFM-Business può essere espanso individualmente, funziona su Windows, macOS e iOS e può essere personalizzato sia da sviluppatori che da power user ambiziosi.

Con l'avvento dell'intelligenza artificiale (AI) - in particolare attraverso i cosiddetti modelli linguistici come ChatGPT - stanno emergendo nuove opportunità che vanno ben oltre l'automazione tradizionale. gFM-Business si sta preparando attivamente per questo futuro: con l'obiettivo non solo di gestire i dati, ma anche di sbloccare la conoscenza.

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Come ho scritto cinque libri in due lingue in quattro mesi

Scrivere libri con Affinity e BoD

... e perché non si tratta di un miracolo, ma del risultato di una chiara strategia

Per molto tempo, scrivere libri è stato visto come qualcosa di noioso, un progetto solitario che si trascina per mesi o addirittura anni. Ma cosa succederebbe se si abbandonasse questa immagine? E se si ripensasse alla scrittura, con un focus chiaro, processi ben studiati e un uso mirato dell'intelligenza artificiale?

Nel mio nuovo libro "Scrivere libri 2.0 - una guida pratica per gli autori nell'era dell'intelligenza artificiale" Io descrivo esattamente questo percorso. Un percorso che mi ha permesso di scrivere cinque libri in soli quattro mesi, pubblicarli in due lingue e non accettare alcuna perdita di qualità rispetto all'editoria tradizionale.

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