Ho sempre pensato che fosse un errore per le persone cedere i propri dati, che fossero nel cloud, tramite app o con qualsiasi servizio "gratuito". Per me la sovranità dei dati non è mai stata una parola d'ordine, ma una questione di rispetto per se stessi. Chiunque utilizzi la tecnologia senza considerarne le conseguenze entra in una dipendenza che spesso si nota solo anni dopo, ma che ha un impatto ancora più profondo.
Proprietà digitale
La proprietà digitale descrive la capacità di possedere, controllare e proteggere contenuti, dati e strutture digitali a lungo termine, indipendentemente da piattaforme, algoritmi o infrastrutture di terzi. Ciò include la proprietà di siti web, domini, testi, immagini, database, archivi e la sovranità su dove si trovano questi dati, chi è autorizzato ad accedervi e come vengono utilizzati. A differenza della semplice presenza sulle piattaforme, la proprietà digitale crea sostanza, coerenza e autentica sovranità.
La proprietà digitale non è quindi un concetto nostalgico, ma una risposta strategica alla società della conoscenza. Consente lo sviluppo a lungo termine della conoscenza, protegge dalle dipendenze e crea le basi per un utilizzo mirato dello strumento reach, senza esserne dipendenti.
gFM-Business e il futuro dell'ERP: intelligenza locale anziché dipendenza dal cloud
Da oltre un decennio, il software gFM-Business rappresenta qualcosa di speciale nel mercato ERP tedesco: non si basa su un sistema ingombrante e difficile da mantenere, ma sulla piattaforma FileMaker, leggera, personalizzabile e modellata visivamente. Ciò comporta numerosi vantaggi: gFM-Business può essere espanso individualmente, funziona su Windows, macOS e iOS e può essere personalizzato sia da sviluppatori che da power user ambiziosi.
Con l'avvento dell'intelligenza artificiale (AI) - in particolare attraverso i cosiddetti modelli linguistici come ChatGPT - stanno emergendo nuove opportunità che vanno ben oltre l'automazione tradizionale. gFM-Business si sta preparando attivamente per questo futuro: con l'obiettivo non solo di gestire i dati, ma anche di sbloccare la conoscenza.
Come ho scritto cinque libri in due lingue in quattro mesi
... e perché non si tratta di un miracolo, ma del risultato di una chiara strategia
Per molto tempo, scrivere libri è stato visto come qualcosa di noioso, un progetto solitario che si trascina per mesi o addirittura anni. Ma cosa succederebbe se si abbandonasse questa immagine? E se si ripensasse alla scrittura, con un focus chiaro, processi ben studiati e un uso mirato dell'intelligenza artificiale?
Nel mio nuovo libro "Scrivere libri 2.0 - una guida pratica per gli autori nell'era dell'intelligenza artificiale" Io descrivo esattamente questo percorso. Un percorso che mi ha permesso di scrivere cinque libri in soli quattro mesi, pubblicarli in due lingue e non accettare alcuna perdita di qualità rispetto all'editoria tradizionale.