Lo stato dell'economia tedesca nel 2025: cinque anni di crisi, cifre, tendenze e prospettive

Lo stato dell'economia tedesca nel 2025

Se si guarda all'economia tedesca di oggi, è quasi impossibile separare gli ultimi cinque anni. È stata una catena di eventi che si sono sovrapposti, rafforzati e in alcuni casi bloccati. Il punto di partenza è stato il 2020, anno in cui la pandemia ha bloccato in un colpo solo la vita pubblica, le catene di approvvigionamento e interi settori industriali. Molte aziende hanno dovuto chiudere, la produzione è stata interrotta e sono stati forniti aiuti governativi per evitare che l'economia collassasse completamente nel breve periodo.

Tuttavia, quella che all'epoca sembrava una situazione eccezionale e temporanea si è trasformata in qualcosa di più grande: Le conseguenze delle decisioni prese all'epoca influenzano ancora oggi la vita quotidiana degli imprenditori, dei lavoratori autonomi e dei dipendenti. Chi all'epoca pensava che dopo pochi mesi tutto sarebbe tornato „come prima“, oggi può constatare che molte cose sono cambiate in modo permanente.

Leggi tutto

Perché Dieter Bohlen parla quando altri tacciono: Un ritratto di diligenza e chiarezza

Ci sono personalità che si comprendono veramente solo quando ci si distacca dalla loro immagine pubblica. Dieter Bohlen appartiene esattamente a questa categoria. Dal punto di vista musicale, io stesso non sono un grande fan delle sue melodie superficiali e spesso molto semplici - eppure, a onor del vero, va detto che ciò che ha creato negli anni Ottanta era estremamente preciso, orientato al gruppo di riferimento e chiaramente strutturato. Bohlen non è mai stato un grande artista in senso romantico. Ma era un uomo d'affari eccezionale, un gran lavoratore e una persona che capiva il suo mestiere come pochi oggi sanno fare.

Ciò che lo rende interessante per me non è tanto la sua musica, ma il fatto che sia rimasto al successo per decenni, mentre intere generazioni di artisti andavano e venivano intorno a lui. E che oggi, dopo molti anni di silenzio, abbia improvvisamente preso una posizione chiara sulle questioni sociali. Ecco perché vale la pena guardare a Dieter Bohlen come a una persona al di là della solita immagine mediatica: non come a un titano del pop, non come a un opinionista televisivo, ma come a un artigiano, a un uomo d'affari e a uno specchio di un'epoca che capisce sempre meno se stessa.

Leggi tutto

Il 28° regime dell'UE: la riorganizzazione silenziosa dello Spazio economico europeo?

28° regime UE

Attualmente mezza Europa parla del cosiddetto „28° regime“. Molti si chiedono cosa dovrebbe essere in realtà. Un nuovo Stato? Un progetto segreto dell'UE? O solo un altro tentativo di modernizzare il mercato unico? In realtà, si tratta di un concetto che sembra grandioso, ma che in sostanza descrive un'ulteriore forma di società che dovrebbe essere facoltativa e puramente volontaria. Il nome „28° regime“ deriva dal fatto che ci sarebbe un'altra serie di regole in aggiunta ai 27 sistemi giuridici nazionali - come un ulteriore strumento in una cassetta degli attrezzi già piena.

L'idea non è nata da un giorno all'altro. Le start-up, gli investitori e alcune PMI si lamentano da anni del fatto che l'UE è composta da 27 aree economiche molto diverse tra loro. A seconda del Paese in cui si avvia l'attività, si devono rispettare regole diverse: formalità di avvio diverse, regole di responsabilità diverse, requisiti diversi per la partecipazione dei dipendenti o la raccolta di capitali. Questo rappresenta un ostacolo per le aziende tecnologiche internazionali e spesso un deterrente per i fondatori. È proprio da qui che le istituzioni europee vogliono partire.

Leggi tutto

CLOUD Act, sovranità dei dati e Svizzera: una svolta per le strategie IT europee?

Cosa significa per l'Europa la risoluzione sul cloud svizzero?

A metà novembre in Svizzera è accaduto qualcosa che quasi nessuno si aspettava in questa forma: I commissari per la protezione dei dati del paese hanno approvato una risoluzione chiara, quasi storica. Il messaggio alla base è semplice e allo stesso tempo molto controverso: le autorità pubbliche non dovrebbero più esternalizzare i loro dati più sensibili a servizi cloud internazionali come Microsoft 365 senza esitazione. Perché?

Leggi tutto

Immortalità attraverso la tecnologia: a che punto sono la ricerca e l'intelligenza artificiale

L'immortalità digitale

Da quando esiste l'uomo, c'è sempre stato il desiderio di prolungare la vita, o preferibilmente di estenderla all'infinito. In passato, erano i miti, le religioni, gli alchimisti o i rituali misteriosi a dare speranza alle persone. Oggi, non sono più i maghi seduti davanti ad antiche pergamene, ma alcune delle persone più ricche del mondo sedute davanti a tecnologie biologiche e di intelligenza artificiale all'avanguardia. A prima vista, sembra fantascienza: è possibile fermare l'invecchiamento? È possibile „conservarsi“ digitalmente? È possibile trasferire i propri pensieri in una macchina?

Ma l'argomento ha lasciato da tempo la torre d'avorio. I grandi miliardari della tecnologia stanno investendo miliardi in progetti che indagano seriamente proprio su queste domande. Non perché vogliano diventare divinità immortali, ma perché possono permettersi di ricercare i limiti del possibile. Questo articolo spiega in modo semplice cosa c'è dietro questa idea, quali sviluppi tecnici esistono già oggi, dove si trovano i limiti e perché questo argomento diventerà sempre più importante nei prossimi 20 anni.

Leggi tutto

Le nuove leggi sulla censura dell'UE: Cosa significano Chatcontrol, DSA, EMFA e la legge sull'IA

Leggi sulla censura dell'UE

In un mondo sempre più digitalizzato, passiamo molto tempo online: Chiacchieriamo, facciamo acquisti, lavoriamo, ci informiamo. Allo stesso tempo, le regole su come i contenuti vengono condivisi, moderati o controllati stanno cambiando. Il Digital Services Act (DSA), l'European Media Freedom Act (EMFA), il previsto regolamento per la prevenzione e la lotta contro gli abusi sessuali sui minori (CSAR, spesso definito „controllo delle chat“) e l'AI Act sono i principali atti legislativi proposti dall'Unione europea (UE) per regolamentare l'ambiente digitale.

Queste norme possono sembrare lontane a prima vista, ma hanno un impatto su di voi come privati e sulle piccole e medie imprese. Questo articolo vi guiderà passo dopo passo: dalla domanda „Cosa è previsto qui?“, allo sfondo e alle linee temporali, al cambio di prospettiva: cosa significa per voi nella vita di tutti i giorni?

Leggi tutto

„Il muro magico“: due libri per bambini che rafforzano il coraggio dei giovani lettori

Libri per bambini di Jana Kollmann

In un'epoca in cui molti libri per bambini sembrano veloci e sono spesso concepiti per ottenere effetti di breve durata, vale la pena di dare un'occhiata alle opere che sono state scritte con vera attenzione ai dettagli. Libri che si prendono il tempo di costruire un mondo che non solo intrattiene i giovani lettori, ma trasmette anche coraggio, immaginazione e forza interiore.

Questo è esattamente il tipo di libro che scrive Jana Kollmann, un'autrice le cui radici, il percorso di vita e l'influenza artistica sono riconoscibili in ogni riga.

Leggi tutto

Il pericolo silenzioso dei wearable: quando la comodità diventa sorveglianza

Wearables, smartwatch, cuffie in-ear

I dispositivi indossabili fanno ormai parte della vita quotidiana. Molte persone indossano ormai uno smartwatch come abitudine, contano i loro passi, monitorano la qualità del loro sonno o impostano promemoria per fare delle pause durante la giornata. E sono felice di ammetterlo: Anch'io ho un orologio Apple e trovo questa tecnologia assolutamente affascinante a modo suo. È in grado di fare cose che solo pochi anni fa sarebbero state un sogno del futuro. Tuttavia, uso raramente il mio orologio Apple.

E ora, dopo gli ultimi rapporti e le dichiarazioni degli esperti, mi rendo conto ancora una volta che questa reticenza non è poi così sbagliata. Dopo tutto, molte delle moderne cuffie e degli indossabili contengono sensori in grado di misurare molto più di quanto si possa pensare a prima vista. Non tutte le cuffie lo fanno, ma la tendenza è chiara: sempre più tecnologia si sposta in modo discreto in piccoli dispositivi che indossiamo vicino al corpo.

Leggi tutto